
Lungo questo cammino ho avuto l’opportunità di conoscere molte persone e molte situazioni, e tutte le volte ho sperimentato come adattare i principi della difesa personale ai singoli casi. Così facendo ho sviluppato un’attitudine, che oggi ritengo essenziale, ad estrarre strategie e principi dalle tecniche di Krav, e trasporli nelle vite e nei cammini personali delle persone.
In realtà da quattro o cinque anni a questa parte, accanto allo studio e all’insegnamento delle tecniche di autodifesa, mi sono molto dedicato allo sviluppo dei talenti umani, alla cosiddetta crescita personale. Ho studiato diversi filoni di questi percorsi formativi, concentrandomi poi sul coaching e sulla PNL, di cui sono diventato Master Practitioner.
Ovviamente ho progressivamente miscelato questa visione con l’esperienza di Krav Maga e mi sono reso conto di due cose molto interessanti:
La prima è che ho arricchito notevolmente l’allenamento alla sicurezza utilizzando le tecniche di coaching e ho ottenuto un incremento notevole dell’efficacia dei miei corsi. Oggi con poche ore di formazione riesco ad ottenere risultati in termini di sicurezza personale che anche solo sei anni fa avrebbero richiesto mesi o anni.
La seconda è ancora più interessante. Insegnando il Krav, con questa visione, si ottengono fenomenali risultati in termine di crescita personale. Certo, perché ora la persona è veramente al centro del sistema di addestramento, e lo sviluppo riguarda molto più la parte interiore che le mere tecniche.
Gli allievi imparano un metodo di ragionamento logico e vengono abituati a farlo funzionare sotto stress.
Considero che pochi dei miei allievi, fortunatamente, si troveranno a gestire una aggressione armata o con altra situazione ad alto contenuto di violenza. Ma contemporaneamente molti di loro si dovranno confrontare con le piccole o grandi sfide della vita. Difficoltà di carriera, economiche o di businnes, ad esempio. Ma anche problemi di salute, lutti, relazioni in crisi. Il tutto in un contesto sociale con alte componenti di stress.
Ho notato che le persone con cui ho lavorato con il Krav hanno saputo affrontare questo tipo di sfide con lo stesso processo logico insegnato nei corsi. Ho notato che molte persone che hanno frequentato i miei corsi negli ultimi anni sono venute a riferirmi “Sai, mi sono trovato in grande difficoltà, ma in quel momento ho utilizzato le strategie del krav, la logica e ho trovato dentro di me le risorse per affrontare la sfida. Grazie!”
Ovviamente questo feedback è stato per me molto gratificante, e soprattutto mi ha spinto ad approfondire le relazioni tra questi due mondi.
Ho così trovato la via, per usare un immagine, di capovolgere l’approccio.
Oggi utilizzo il Krav, nella versione che è il risultato di tutti questi anni di esperienze, proprio per preparare le persone a gestire le situazioni di alto stress (di cui l’aggressione fisica è solo una piccola percentuale).
Un esempio è stato ad esempio un interessante lavoro svolto con un gruppo di trader professionisti con cui abbiamo fatto un corso di questo tipo e che oggi mi dicono di “utilizzare le tecniche di krav per investire in borsa”.
Inoltre abbiamo sviluppato una interessante relazione tra autodifesa e autostima, notando come queste due componenti si supportino a vicenda e come l’una possa essere utilizzata per sviluppare l’altra.
A livello di management, unendo le mie esperienze a quelle di Andrea Colombo, amico e socio, manager e imprenditore di successo, abbiamo sviluppato un programma specifico in cui i principi di efficacia del sistema di auto difesa Krav Maga vengono trasferiti al sistema azienda.
Questi sono solo alcuni appunti essenziali di un lavoro molto affascinante che sta portando un nuovo modo di vedere la sicurezza, intesa nel senso più completo e concreto del termine.
Federico Fogliano